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Ci sono giornate che sembrano partire con il piede sbagliato e che invece finiscono per regalare emozioni indimenticabili. La nostra gita culturale di ieri ne è stata la perfetta dimostrazione.
Alla partenza una pioggia torrenziale sembrava voler mettere alla prova il morale dei partecipanti. Ombrelli aperti, sguardi verso il cielo e qualche inevitabile preoccupazione accompagnavano le prime fasi del viaggio. Ma il Presidente Giovanni Tommasi, fedele al suo spirito positivo, ha invitato tutti a non perdersi d'animo e, tra il serio e il faceto, ha addirittura consigliato di preparare la crema solare. Dopo una rapida consultazione di un'app meteo, infatti, ha rassicurato il gruppo: all'arrivo alla Sacra di San Michele ci sarebbe stato il sole ad attenderci.
E così è stato.
Giunti ai piedi della celebre abbazia piemontese, il cielo si è aperto regalandoci una splendida giornata. Abbiamo affrontato il primo tratto di salita che conduce all'ingresso del complesso e, dopo aver ritirato i pass di accesso, abbiamo atteso l'arrivo della nostra guida Silvia. La salita verso il monastero ha immediatamente suscitato stupore e meraviglia. Davanti a noi si ergeva la maestosa Sacra di San Michele, imponente e affascinante, sospesa tra storia, fede e leggenda. Il panorama circostante contribuiva a rendere l'atmosfera ancora più suggestiva.
Silvia, con grande competenza e passione, ci ha accompagnati alla scoperta della storia millenaria del monastero, illustrandoci gli avvenimenti che ne hanno caratterizzato le vicende attraverso i secoli. Dallo spettacolare Scalone della Morte alla visita della Chiesa abbaziale, fino alle suggestive rovine del cosiddetto Monastero Nuovo, ogni ambiente ha saputo catturare la nostra attenzione e stimolare la nostra curiosità.
Al termine della visita abbiamo salutato e ringraziato la nostra bravissima guida, riprendendo il cammino verso il pullman per raggiungere la seconda tappa della giornata: il Castello di Rivoli.
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Alle 12:30, esattamente secondo il programma previsto, siamo arrivati davanti al Castello di Rivoli, dove il nostro autista Maurizio, impeccabile come sempre, ci ha accompagnati con professionalità, disponibilità e grande attenzione verso tutto il gruppo.
Dopo le procedure di accesso, il numeroso gruppo si è concesso una meritata pausa pranzo presso la Stuzzicheria, prima di riprendere il percorso culturale del pomeriggio.
Alle 14:30 siamo stati accolti da Barbara, la guida incaricata di accompagnarci alla scoperta del Castello di Rivoli e della vicina Villa Cerruti. La prima visita è stata dedicata proprio alla villa, situata a poche centinaia di metri dal castello. La scelta di inserire questa meta nel programma della giornata non è stata casuale: la visita a Villa Cerruti, realtà ancora poco conosciuta dal grande pubblico, è nata grazie all'attenta attività di ricerca e approfondimento svolta da Manuela Codazzi, che ha individuato nella straordinaria collezione custodita nella villa un'opportunità culturale di assoluto valore per i nostri partecipanti.
A dire il vero, l'impressione iniziale non è stata particolarmente sorprendente. L'edificio, progettato dall’architetto Cataldo D’Imperio è degli anni Sessanta, si presenta infatti con linee piuttosto sobrie e raffinate, circondato da un giardino elegante ma non particolarmente esteso. Nulla lasciava immaginare ciò che ci avrebbe atteso oltre la soglia.
Una volta entrati, però, ogni aspettativa è stata completamente ribaltata.
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L'organizzazione e la bravissima Barbara hanno avuto nei nostri confronti una particolare attenzione, assegnandoci una seconda guida, Armanda, così da suddividere il gruppo e consentire una visita più agevole e approfondita.
Da quel momento gli occhi sono rimasti letteralmente spalancati davanti alla straordinaria ricchezza della collezione custodita nella villa. Capolavori, rarità e nomi che hanno segnato la storia dell'arte del Novecento si susseguivano sala dopo sala. Per le avanguardie storiche abbiamo potuto ammirare opere di Paul Klee, Giacomo Balla, Max Ernst, René Magritte, Vasilij Kandinskij e Pablo Picasso. Il secondo Novecento era invece rappresentato, tra gli altri, da Alberto Burri, Lucio Fontana, Francis Bacon, Andy Warhol e Giulio Paolini.
Ma questi sono soltanto alcuni dei tantissimi artisti presenti in una collezione davvero straordinaria, frutto della passione e della lungimiranza del Ragionier Francesco Federico Cerruti, che amava essere chiamato semplicemente "Ragioniere" e non "Avvocato". Una curiosità che ci è stata raccontata durante la visita e che ha contribuito a rendere ancora più interessante la figura di questo raffinato collezionista. E nonostante fosse notoriamente astemio, nella villa è conservata una cantina di assoluto livello, ulteriore testimonianza del suo gusto per il bello e per l'eccellenza.
Terminata la visita di Villa Cerruti, siamo tornati al Castello di Rivoli per immergerci nelle sale dedicate all'arte contemporanea.
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Per quasi due ore abbiamo percorso ambienti ricchi di opere, installazioni e suggestioni artistiche. Barbara si è dimostrata una guida eccezionale, capace di soddisfare ogni curiosità, raccontando dettagli, aneddoti e significati delle opere esposte, oltre a illustrarci le affascinanti vicende storiche del castello.
Alle ore 18:00 il nostro autista Maurizio era già pronto ad accoglierci per il viaggio di ritorno verso casa, confermando ancora una volta la professionalità e l'affidabilità che hanno accompagnato l'intera giornata.
È stata una giornata intensa sotto ogni punto di vista. Una giornata che ci ha richiesto energie, attenzione e una buona dose di resistenza fisica, ma che ci ha ripagati con emozioni, conoscenze e bellezze difficili da dimenticare.
Per chi ama le statistiche, il nostro smartwatch ha registrato ben 8.567 passi, circa 7 chilometri percorsi, 86 piani equivalenti e un dislivello complessivo di 258 metri.
Non male per quella che, sulla carta, doveva essere soltanto una semplice gita culturale.
Ancora una volta abbiamo avuto la conferma che la cultura, quando viene vissuta insieme, sa trasformarsi in un'esperienza capace di unire, emozionare e lasciare ricordi preziosi nel cuore di tutti i partecipanti. Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che hanno preso parte alla giornata, alle nostre guide Silvia, Barbara e Armanda, all'autista della efficientissima Union Bus, il nostro Maurizio e a quanti, dietro le quinte, lavorano con passione per rendere possibili queste esperienze. Tra questi, un particolare riconoscimento va a Manuela Codazzi, la cui costante ricerca di proposte culturali originali e di qualità continua ad arricchire il programma delle attività di ARTandCHARITY.
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